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SUPERMAN HA LE ORE CONTATE!

scritto dalla Redazione de Il Satirico

Lo ricordiamo tutti il nostro supereroe… Superman! Sempre pronto a difendere l’umanità dai malvagi, finché forza e super-potere erano con lui. La sua unica debolezza era legata alla Kryptonite, che, lo rendeva debole e impotente.

Brutte notizie per lui….
E sì ha, oramai, ha le ore contate!

Alcuni ricercatori polacchi, gli stanno col fiato addosso, infatti, sono vicini alla realizzazione del primo composto (sintetizzato) di krypton e ossigeno, un ossido di krypton. Il pericolo per il nostro eroe non è più legato solo alla Kryptonite proveniente (e prodotta) sul pianeta Krypton, ma anche malauguratamente, a quella, prodotta sul nostro pianeta. krypton4Era noto che le condizioni per produrre questa sostanza erano particolari; serviva un’altissima pressione che solo su quel pianeta c’era. Ora, purtroppo, per Superman, anche qui sulla Terra, in laboratori moderni, è possibile riprodurla. Il nome della sostanza è dovuto ad un elemento con numero atomico 36, kripton, un gas nobile che non ha facili capacità per formare, eventuali, legami chimici stabili. Bisogna precisare, però, che questa scoperta si riferisce ad una sostanza che riesce, sempre in condizioni di altissima pressione, a legarsi con l’ossigeno, appunto, e non con l’azoto come nella vera storia del nostro super-eroe. La sostanza, quindi, potrebbe essere chiamata kriptosside e non kriptonite.

Forse c’è ancora qualche speranza per il nostro caro Superman!

 

 

BOOM DI ESPORTAZIONI DI SCIENZIATI ITALIANI (IN SALDI)

scritto dalla Redazione de Il Satirico

Buone notizie per l’esportazione italiana. L’Italia è leader nel settore. Boom di esportazione di scienziati italiani! Non è uno scherzo. Siamo veramente i primi in quest’ambito. In Italia ci sono ottimi scienziati, molti cervelli, così come pure molti centri di ricerca e istituti eccellenti che sono impegnati in progetti internazionali di indiscusso livello, con risultati di vero prestigio che portano a coinvolgere molte imprese dell’industria.Il problema è che l’Italia investe veramente poco nella ricerca e dopo un pò, molti cervelli “precari”, non vedono altra alternativa che quella di andare via dal nostro paese. Tutti questi scienziati italiani si “esportano” da soli! Non hanno altra scelta. Ecco perchè siamo i primi in questo settore! In dieci anni circa, le immatricolazioni di studenti sono diminuite del 20%, il comparto docente del 17%, il fondo per il finanziamento ordinario, sceso, del 22,5%, i corsi di studio, in calo del 18%: la tendenza è quella di andare a studiare all’estero e nel nostro paese arrivano sempre meno studenti stranieri, perchè poco attrattivo per i motivi citati prima. Un progetto per un ricercatore italiano, dura al massimo 4 anni, dopo di chè, si è costretti a sbarcare il lunario, direzione estero, fuori dall’Italia, dove, fondi e investimenti sono più appettibili e duraturi. Si è perso già una generazione di cervelli (scienziati, ricercatori, studiosi..) e si stanno perdendo anche quelle future. Nella media di ricercatori UE, gli italiani sono solo il 6%, contro il 20% di tedeschi, il 17% di britannici, il 13% di francesi e l’8% di spagnoli. C’è una miopia preoccupante nella classe politica italiana verso questo aspetto che è a dir poco, determinante e strategico per un paese come il nostro. Deficit strutturali rendono il nostro paese poco competitivo. Insomma, l’unica soddisfazione è che siamo leader in questo settore…, nell’esportazione di cervelli!

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