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IL CAPO SCOUT PERSO TRA I BOSCHI…

scritto dalla Redazione de Il Satirico

Per la rubrica “C’era una volta..”, proponiamo questa pillola riflessiva…


In politica la capacità di governare è l’attitudine maggiore che un “capo” deve avere per poter raggiungere gli obbiettivi. Per poter governare bene urge  avere il talento di saper ascoltare, l’intuizione di saper leggere le esigenze della società e soprattutto riuscire ad individuare la soluzione migliore per il paese. La determinazione è importante, anche la convinzione dell’idea, del programma.

Ostinarsi però è pericoloso, diventando sordi e arroganti si rischia peggio e cioè di firmare la propria fine e quella di un partito. Essere stati scout può significare molto, ma non è tutto. Peggio è che il “capo scout si perda tra i boschi ma se ne renda conto solo quando è troppo tardi.


C’era una volta… un “capo scout”…,
si è smarrito nel bosco?!
Dove è finito il “capo scout”?

***Ogni allusione è puramente casuale…

MACCHERONI AL MATTARELLO….

scritto dalla Redazione de Il Satirico

Sono stati giorni tesi fra Francia e Italia. Una crisi diplomatica si era affacciata alla finestra e dall’Eliseo un vento gelido aveva raggiunto il Quirinale. Tanto è vero che anche l’ambasciatore francese, Christian Masset, ha dovuto (per alcuni giorni) ripiegare in patria verso Parigi per delle, non meglio definite, … “consultazioni“. La crisi aveva preso dimensioni maggiori, in quanto lo stesso Macron, non avendo più un riferimento (Giuseppe Conte), quale interlocutore diretto, non riusciva più ad avere un dialogo con l’Italia. Dopo che il premier francese aveva più volte ritenuto utile dialogare con il suo omologo politico italiano, ma del quale non si è percepita l’azione e neppure l’intenzione, vanificata probabilmente per il “fuoco incrociato” dei suoi due “vice”, Salvini e Di Maio, verso lo stesso Macron e che non hanno risparmiato “affondi pepati”, l’Eliseo trovandosi “spiazzato”, ha ritenuto utile e unica soluzione quella di interloquire con il presidente Mattarella, che, ha fatto un passo formale per disinnescare il conflitto aprendosi a Parigi con una telefonata.

Eliseo


“I due presidenti hanno riaffermato l’importanza per entrambi i Paesi della relazione franco-italiana, nutrita da legami storici, economici, culturali e umani eccezionali” così spiegato dall’Eliseo in un comunicato che continua cosi: “ricordato che Francia e Italia, che hanno costruito insieme l’Europa, hanno una responsabilità particolare per operare di concerto alla difesa e al rilancio dell’Unione europea”.

La chiacchierata al telefono fra Mattarella e Macron avrebbe ricucito lo “strappo” e selciato il sentiero per il ritorno dell’ambasciatore Christian Masset che dopo le “ingerenze” del partner italiano, definite “inaccettabili e provocatorie”, era stato richiamato all’ovile. Questo scontro diplomatico, inedito nella storia delle relazioni bilaterali dal dopoguerra, ha avuto bisogno dell’intervento del presidente Mattarella per distendere gli animi e ricondurre i rapporti politici e diplomatici con l’equilibrio e la collaborazione che è richiesta fra i due paesi “cugini”.
E’ il caso di dire, forse, che a volte ci vuole il “mattarello” per lavorare meglio la “pasta” e potersi “sedere al tavolo” e riaggiustare il palato!

ENA European News Agency

IL MARE DELLA SOLIDARIETA’ CHE NON BAGNA L’EUROPA

scritto dalla Redazione de Il Satirico

Esiste un mare che bagna l’Europa, ma non è quello della solidarietà. Il recente e ennesimo caso della Sea Watch 3, ripropone come non mai il problema dei migranti e profughi, degli sbarchi nel Mediterraneo. Parliamo di vite umane che per un motivo o un altro sono alla mercé della loro stessa sorte.

Mai come in questi casi, il destino di una persona, è al ballottaggio prima dei trafficanti e poi della politica dell’ “Occidente civilizzato“. Migranti, profughi o rifugiati… sono persone, donne, uomini, bambini… esseri umani. I governi dei vari paesi europei fanno finta che l’Europa non abbia confini, né marittimi né territoriali, ma solo principi, interessi politici ed economici. Lo dimostra quest’ennesimo caso. Il governo italiano può avere le sue colpe. Naturalmente le forze politiche dell’opposizione si avvicendano ad accusare il direttivo italiano, anche a buon diritto ma come sempre con un “alone” di opportunità. I diritti umani sono prima di tutto.

sbarchi e giubbotti di salvataggio

Questo vale, però, per tutti i paesi del mondo oltre che per l’Europa per l’Italia. La nave in questione con le “47 anime” a bordo, batte bandiera olandese. Prima di chiedere aiuto all’Italia, l’ha fatto ad altri paesi, extracomunitari e europei. Qui la politica c’entra fino ad un certo punto. La Corte europea dei diritti dell’uomo ora si trova a gestire una diatriba tra Roma e Amsterdam, il diritto che si avvicenda con il dovere del soccorso umano, la pietà, l’umanità.

Basterebbe il semplice buon senso e non un gesto eccezionale di sacrificio.
Ma questo è un atteggiamento oramai raro, un sentimento estinto!”

ENA European News Agency

NON E’ MAI TROPPO TARDI PER IL TRAP

scritto dalla Redazione de Il Satirico

Ci ha abituati a tutto. I suoi successi da calciatore, da allenatore, le sue frasi storiche, le sue gaffe. Un personaggio dello sport al quale non puoi non affezionarti, aldilà della casacca che ha vestito della squadra che ha allenato. La sua bravura, la sua simpatia, ha prevalso sullo stesso…

Lo hanno conosciuto e amato in 5 paesi diversi, come allenatore: Italia, Germania, Austria, Portogallo e Irlanda, strappando, trofei e simpatia in tutti questi posti. “23 trofei con 12 squadre e più di 1400 partite”. Famose le sue conferenze stampa, le interviste e alcune sue frasi sono rimaste nella memoria storica di tanti. Non ultima l’esclamazione su “Strunz” quando era al Bayern Monaco o la riesumazione di un proverbio, che aveva avuto già una sua evoluzione ma che lui ha riportato alla ribalta: “Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco!“.

Ebbene, il caro e noto Trap che da un po’ di tempo non lo si vedeva più né in tv tanto meno sui campi, è ritornato in pista, si ma quella del web e dei socials. Non è mai troppo tardi, all’età di 80 anni il caro e simpatico Trapattoni, finalmente approda nel web con un proprio sito www.iltrap.it e partecipa al circo dei socials con i suoi account Instagram, Twitter, Facebook e YouTube, ricevendo da subito successo e molti seguaci, followers o amici. Insomma moltissimi hanno apprezzato questa sua ricomparsa, soprattutto in questa veste digitale. Lui, in un video e con un testo scritto, così si è presentato: “In molti vi siete chiesti i motivi dietro il mio sbarco sui Social. Adesso è il mio turno“, dopo che il nipote lo aveva esortato,

dicendo: “Nonno tu avresti tutte le carte in regola per essere un influencer e diventare viral” e lui continua nella sua presentazione web, dicendo: “Una battuta, un’idea condita di follia a cui tutti abbiamo riso. Una scintilla però si era insinuata inconsciamente dentro di me, suscitando curiosità per quel mondo digitale che non mi era mai interessato più di tanto. Ed è così che pian piano l’idea ha preso la forma e il sapore di una sfida da cui Giovanni Trapattoni non si sarebbe tirato indietro. A 79 anni inoltrati ero pronto per scrivere l’alba di un nuovo capitolo della mia vita. E voi giustamente potreste domandarvi: “Scrivere su cosa?”

GIOVANNI TRAPATTONI – il Trap

Ebbene, data l’età e le esperienze accumulate, vorrei riuscire a comunicare i valori che mi hanno fatto diventare la persona che sono e, allo stesso tempo, sensibilizzare su dei temi a me cari. Nella nostra società si evidenzia spesso il crescente distacco fra i giovani e le altre generazioni. A mio avviso, una delle cause di questo fenomeno è da ricercare in un diverso modo di comunicazione. Ma non sono qui per giudicare o criticare qualcuno. Nel mio piccolo cerco soltanto di colmare il divario imparando e usando questi mezzi così cari ai giovani, il nostro futuro”.
Che dire. O forse è il caso di dire:
“Non dire socials se non hai anche il Trap nel web!”
Bravo Trap! E benvenuto nel web…

CORSI E RICORSI DI… SICUREZZA.

scritto dalla Redazione de Il Satirico

Tempi duri per il Governo italiano. Dopo il Decreto Sicurezza le “reazioni” di alcune Regioni hanno creato (per l’appunto) una “reazione a catena” che non giova al clima politico. Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio e ministro dell’interno del Governo Conte, si trova alle strette.

Umbria, Toscana ed Emilia Romagna si sono rivolti alla Consulta. Il ricorso getta le basi sulla sospetta “incostituzionalità”. A seguire, anche la Sardegna potrebbe avere la stessa posizione e fare ricorso. Come un domino, partito da un gruppo di sindaci, in primis quello di Palermo, a catena, l’effetto è passato alle Regioni che al contrario dei Comuni hanno la possibilità di accedere e chiedere “consulto” alla Corte costituzionale, direttamente, senza intermediari o pareri di altre cariche istituzionali o di carattere giurisprudenziale.

I governatori di queste Regioni, sostengono che con l’eliminazione dei permessi di soggiorno per motivi umanitari e del diritto di residenza ai richiedenti asilo, si instaurerebbe una paralisi burocratico-amministrativo circa materie di competenza regionale quali salute, assistenza sociale, diritto allo studio, formazione professionale, edilizia residenziale pubblica. Tutto è iniziato con il sindaco Leoluca Orlando che sospese il decreto sicurezza il 21 dicembre e che ha scatenato la polemica con il ministro degli Interni, Matteo Salvini. La domanda è: riuscirà Salvini a sbrigliare la matassa? Come uscire il Governo da questa “impasse”?

ENA (European News Agency)

TAGLI E EFFICIENZA DELLA POLITICA ITALIANA.

scritto dalla Redazione de Il Satirico

Dal 2 gennaio 2019, i vitalizzi agli ex parlamentari saranno rimodulati secondo una delibera che dal primo gennaio 2019, appunto, ridetermina la misura di tali assegni. In poche parole, si sono applicati i tagli, tanto proclamati da tempo dal Movimento 5 Stelle, ai vitalizzi degli ex politici.

Da questa data, infatti, sarà applicata ai cedolini degli ex parlamentari la delibera che riformula i vitalizi. Un provvedimento che è entrato in vigore, immediatamente, dopo la sua stessa approvazione con decorrenza dall’inizio dell’anno. Tale operazione permetterà alla Camera dei deputati di risparmiare 44 milioni di euro all’anno. Una cifra economica che raggiungerà i 130 milioni di euro per il prossimo triennio. Da tempo, nonostante tutto, si parlava di costi più elevati della Camera. Questo provvedimento, appunto, porterà ad un risparmio di quasi 150 milioni di euro, nell’arco dei prossimi tre anni, in risposta a tali indicazioni che parlavano di aumento dei costi e non di diminuzione.

Si presume, quindi, che per l’anno in corso, i costi di Palazzo Montecitorio saranno di oltre 10 milioni in meno rispetto a quello appena concluso. Il futuro riserva altri, quasi 4 milioni in meno fino al 2020 e altri sette milioni nel 2021. Il taglio dei vitalizzi, inoltre, genererà quasi 44 milioni di risparmio annui, che si sommano alle precedenti voci di risparmio, già citate. Visto così e se veritiere queste cifre e se verranno rispettate questi provvedimenti, si può parlare di un evidente risparmio! Quindi si potrebbe anche parlare di una politica meno costosa… in futuro, rimane però ancora da ricalibrare e sperare in una maggiore efficienza di essa….

ENA (European News Agency)

SINISTRA PRESENZA A PIAZZA DEL POPOLO

scritto dalla Redazione de Il Satirico

L’ultima domenica di settembre ha sancito il richiamo in Piazza del Popolo del Partito Democratico italiano. Una massa di militanti di sinistra, si è dato appuntamento a Roma nella piazza più rappresentativa della capitale, per il nome che porta. Una reazione di massa contro l’attuale governo?

O più un richiamo all’ordine, riunire le idee oramai smarrite? Dopo gli ultimi decreti e la presentazione del Def da parte dell’attuale direzione di governo, gli animi e le sparute ultime forze di sinistra hanno ritenuto utile invitare, tutti i militanti e non, ad un incontro nazionale in piazza per ribadire il loro dissenso verso questo governo. Forse anche per “riconoscersi”, censire le forze e le idee? Sul numero di partecipanti, come sempre, ci sono cifre discordanti, il PD grida al pienone con 70.000 persone, altre fonti dimezzano questa cifra, altre ancora attestano tra le 25.000 e 30.000 persone. Certo è che ad un certo punto la piazza era quasi colma da poter dire che almeno 40.000 individui erano a Piazza del Popolo a Roma.

Questa manifestazione ha segnato sicuramente un punto di domanda certo, nella storia attuale della sinistra italiana: ricominciare o ammettere di non esserci più? Con treni, pulman e mezzi privati, i partecipanti, sventolando bandiere con il simbolo del PD, hanno raggiunto la capitale, moltissime persone attempate, forse la maggior parte, e anche tanti giovani. Sul palco oltre al segretario si sono avvicendate tante voci soprattutto del popolo PD. Alla fine quale è stato il risultato? Secondo i dirigenti del partito, quello di “aver capito la lezione”. Tutti d’accordo da Martina a Renzi, fino a Calenda e Zingaretti, tutti contro la manovra e questo governo, avendo fatto tesoro degli errori passati.

La gente urlava: “unità…unità…!”. Un popolo in cerca di una identità smarrita che vuole ritrovarsi. Pochi anni sono serviti per rovinare un grande partito con un potenziale enorme. Lo scontro tra i vecchi poteri e l’arroganza delle giovani forze ha sciupato un giocattolo che ora rotto tenta di ripararsi da solo per poter continuare a giocare. Ma la politica non è un gioco e le conseguenze possono essere molto serie!

ENA (European News Agency)

MANOVRA ECONOMICA, INTESA RAGGIUNTA

scritto dalla Redazione de Il Satirico

Nella serata del 27 settembre, dopo una lunga riunione a Palazzo Chigi, il Governo italiano ha trovato l’accordo per la manovra economica. I leader dei Cinquestelle e della Lega la definiscono la manovra del cambiamento. Gli entusiasmi, è il caso di dire, sono alle “stelle”. Tra i punti importanti,

oltre allo sforamento del deficit, portato al 2,4%, c’è il superamento della legge Fornero e il Reddito di Cittadinanza. Matteo Salvini e Luigi Di Maio a loro dire, non temono le reazioni dei mercati. Il premier Giuseppe Conte, di ritorno dagli Stati Uniti, li aveva incontrati nel pomeriggio per limare le ultime cose. Poi si erano affrontati i temi del deficit con il ministro degli Affari Europei, Paolo Savona e quindi con il ministro dell’Economia, Giovanni Tria. In tarda serata quindi, il premier ha informato il capo dello Stato, Sergio Mattarella. L’approvazione della manovra verrà quindi posta successivamente. Altri punti importanti sono: l’aliquota al 15% di tassazione per un milione di lavoratori, oltre 400.000 persone che possano andare in pensione, liberando così, altrettanti “potenziali” posti di lavoro, bypassando la legge Fornero. Chiusura delle cartelle esattoriali, investimenti per scuole, strade e comuni, iva bloccata e finanziamenti per i truffati dalle banche, chiudono il range dei provvedimenti più importanti. Definita la “manovra del popolo”, c’è il rischio altissimo della bocciatura di questa legge di bilancio italiana. Quale sarà l’opinione della Commissione europea?

ENA (European News Agency)

IN MURALES VERITAS

scritto dalla Redazione de Il Satirico

In questi giorni delicati per la nomina dei presidenti delle due Camere della Repubblica italiana e nel giorno di apertura della XVIII Legislatura, è comparso un murales molto “evocativo” in una stradina alle spalle di palazzo Montecitorio. Questo disegno sul muro raffigura un appassionato bacio in bocca tra Luigi Di Maio, leader dei M5s  e candidato alla presidenza del Consiglio dei Ministri e Matteo Salvini segretario della Lega Nord e leader della coalizione del Centrodestra.

Altro murales, sempre in una stradina nel centro di Roma ma vicino al Senato, raffigura, invece, Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia con in braccio una bambina di colore.

(www.ansa.it)

Le due creazioni sono firmate dall’artista di strada palermitano Tvboy, portavoce o meglio graffitista o writer rappresentativo del movimento NeoPop. (Tutti i murales in questione sono stati rimossi nella stessa giornata).

Per quanto riguarda il graffito del bacio tra Di Maio e Salvini, esiste un’analogia con il murales di Berlino tratto dalla celebre foto del bacio socialista tra Leonid Breznev ed Eric Honecker nei giorni dei festeggiamenti del 30° anniversario della Repubblica democratica tedesca della Germania dell’Est nel 1979. Spesso l’arte, e mai come accade guardando un dipinto di Caravaggio (per esempio), una foto di Steve McCurry o di Annie Leibovitz, ascoltare una canzone, assistere ad un’opera lirica, ammirare un murales appunto…, non possa che meglio esprimere un messaggiotrasmettere un’emozione, manifestare un desiderio o rappresentare una soluzione, più e più di mille parole, mille intenzioni, nel bene e nell’interesse unico e solo della società civile per il futuro di un paese di una nazione. Un murales (forse) con un messaggio preciso, un presagio, un’evocazione? Andare aldilà di qualsiasi tabù, aldilà di ogni pregiudizio sia nella società civile che in politica, …tutto è possibile (anche in politica) per il bene del paese, per la gente, per gli elettori, contro la povertà, per il lavoro e contro la disoccupazione, per le famiglie, per le nuove generazioni, per gli anziani, contro ogni logica ma per il bene comune carichi di “buon senso” ….tutto deve e può essere possibile?

ENA (European News Agency)

CHI GOVERNERA’ L’ITALIA?

scritto dalla Redazione de Il Satirico

Le elezioni politiche italiane hanno decretato molti vincitori e anche tanti sconfitti. Il segnale è chiaro, il popolo italiano non ha gradito le politiche della sinistra degli ultimi anni o quantomeno non ha gradito Renzi e forse la sua “arroganza”. Questo risultato negativo per la sinistra che, in coalizione è andato poco sotto al 23%, ma in particolare del Partito Democratico che, da solo, è sceso a quasi il 19%, segna, quindi, quasi il collasso definitivo dei DEM e la definitiva bocciatura del suo segretario. Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo con a capo Luigi Di Maio, ha guadagnato molto terreno e forse i voti persi dal Partito Democratico e di quelli che erano orami stufi di una “vecchia politica” legata alla “poltrona”, e comunque, questo risultato, ha segnato un traguardo storico per il movimento, superando il 30% (32%) da solo senza alleati o altri partiti. Il centrodestra d’altro canto rivendica la vittoria con la sua alleanza che ha raggiunto il 37% dei voti, alleanza formata da Forza Italia di Berlusconi, la Lega di Salvini e Fratelli d’Italia della Meloni, c’erano pure Noi con l’Italia UDC, ma che sembrano essere spariti ancor prima delle elezioni (non hanno raggiunto neppure il 2%). Ed ora? Chi governerà? I 5 Stelle che avevano già presentato la lista dei ministri prima del voto, si dicono pronti a governare, ma accettano il parere degli altri partiti, aspettandoli a colloquio. Salvini vuole fare il premier della sua coalizione, rivendicando il risultato straordinario del suo partito che ha trascinato l’alleanza intera al successo e  che quindi dovrebbe, a parer suo, governare da sola. Intanto Berlusconi annuisce ma non conferma la leadership di Salvini, d’altro canto aveva proposto Tajani come premier. Anche la Meloni mugugna e rivendica un ruolo, ma non si capisce quale. Insomma tutti sono pronti e si sentono legittimati a governare. A sinistra, dopo i malumori legati alle “false dimissioni” da segretario di Renzi, qualcuno o qualcosa fa muovere l’attenzione verso un’intesa con i 5 Stelle per governare con l’intento di portare avanti programmi comuni per il paese. Ancora una volta, con una legge che sembra fatta apposta per non far governare nessuno, la politica italiana, anche dopo il voto sembra in un grande stallo. Aspettiamo le mosse del Presidente Mattarella che dovrà dare un incarico a qualcuno, anche “esplorativo”, come spesso si usa dire …, che deve servire per sondare il campo e valutare le possibilità e i margini di accordo o le intese per formare un nuovo governo. Cosa succederà? Si formerà un nuovo governo o tutti di nuovo alle urne? Tutti vincitori o tutti sconfitti?

 

ENA (European News Agency)

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