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Matteo Salvini

CORSI E RICORSI DI… SICUREZZA.

scritto dalla Redazione de Il Satirico

Tempi duri per il Governo italiano. Dopo il Decreto Sicurezza le “reazioni” di alcune Regioni hanno creato (per l’appunto) una “reazione a catena” che non giova al clima politico. Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio e ministro dell’interno del Governo Conte, si trova alle strette.

Umbria, Toscana ed Emilia Romagna si sono rivolti alla Consulta. Il ricorso getta le basi sulla sospetta “incostituzionalità”. A seguire, anche la Sardegna potrebbe avere la stessa posizione e fare ricorso. Come un domino, partito da un gruppo di sindaci, in primis quello di Palermo, a catena, l’effetto è passato alle Regioni che al contrario dei Comuni hanno la possibilità di accedere e chiedere “consulto” alla Corte costituzionale, direttamente, senza intermediari o pareri di altre cariche istituzionali o di carattere giurisprudenziale.

I governatori di queste Regioni, sostengono che con l’eliminazione dei permessi di soggiorno per motivi umanitari e del diritto di residenza ai richiedenti asilo, si instaurerebbe una paralisi burocratico-amministrativo circa materie di competenza regionale quali salute, assistenza sociale, diritto allo studio, formazione professionale, edilizia residenziale pubblica. Tutto è iniziato con il sindaco Leoluca Orlando che sospese il decreto sicurezza il 21 dicembre e che ha scatenato la polemica con il ministro degli Interni, Matteo Salvini. La domanda è: riuscirà Salvini a sbrigliare la matassa? Come uscire il Governo da questa “impasse”?

ENA (European News Agency)

MANOVRA ECONOMICA, INTESA RAGGIUNTA

scritto dalla Redazione de Il Satirico

Nella serata del 27 settembre, dopo una lunga riunione a Palazzo Chigi, il Governo italiano ha trovato l’accordo per la manovra economica. I leader dei Cinquestelle e della Lega la definiscono la manovra del cambiamento. Gli entusiasmi, è il caso di dire, sono alle “stelle”. Tra i punti importanti,

oltre allo sforamento del deficit, portato al 2,4%, c’è il superamento della legge Fornero e il Reddito di Cittadinanza. Matteo Salvini e Luigi Di Maio a loro dire, non temono le reazioni dei mercati. Il premier Giuseppe Conte, di ritorno dagli Stati Uniti, li aveva incontrati nel pomeriggio per limare le ultime cose. Poi si erano affrontati i temi del deficit con il ministro degli Affari Europei, Paolo Savona e quindi con il ministro dell’Economia, Giovanni Tria. In tarda serata quindi, il premier ha informato il capo dello Stato, Sergio Mattarella. L’approvazione della manovra verrà quindi posta successivamente. Altri punti importanti sono: l’aliquota al 15% di tassazione per un milione di lavoratori, oltre 400.000 persone che possano andare in pensione, liberando così, altrettanti “potenziali” posti di lavoro, bypassando la legge Fornero. Chiusura delle cartelle esattoriali, investimenti per scuole, strade e comuni, iva bloccata e finanziamenti per i truffati dalle banche, chiudono il range dei provvedimenti più importanti. Definita la “manovra del popolo”, c’è il rischio altissimo della bocciatura di questa legge di bilancio italiana. Quale sarà l’opinione della Commissione europea?

ENA (European News Agency)

IN MURALES VERITAS

scritto dalla Redazione de Il Satirico

In questi giorni delicati per la nomina dei presidenti delle due Camere della Repubblica italiana e nel giorno di apertura della XVIII Legislatura, è comparso un murales molto “evocativo” in una stradina alle spalle di palazzo Montecitorio. Questo disegno sul muro raffigura un appassionato bacio in bocca tra Luigi Di Maio, leader dei M5s  e candidato alla presidenza del Consiglio dei Ministri e Matteo Salvini segretario della Lega Nord e leader della coalizione del Centrodestra.

Altro murales, sempre in una stradina nel centro di Roma ma vicino al Senato, raffigura, invece, Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia con in braccio una bambina di colore.

(www.ansa.it)

Le due creazioni sono firmate dall’artista di strada palermitano Tvboy, portavoce o meglio graffitista o writer rappresentativo del movimento NeoPop. (Tutti i murales in questione sono stati rimossi nella stessa giornata).

Per quanto riguarda il graffito del bacio tra Di Maio e Salvini, esiste un’analogia con il murales di Berlino tratto dalla celebre foto del bacio socialista tra Leonid Breznev ed Eric Honecker nei giorni dei festeggiamenti del 30° anniversario della Repubblica democratica tedesca della Germania dell’Est nel 1979. Spesso l’arte, e mai come accade guardando un dipinto di Caravaggio (per esempio), una foto di Steve McCurry o di Annie Leibovitz, ascoltare una canzone, assistere ad un’opera lirica, ammirare un murales appunto…, non possa che meglio esprimere un messaggiotrasmettere un’emozione, manifestare un desiderio o rappresentare una soluzione, più e più di mille parole, mille intenzioni, nel bene e nell’interesse unico e solo della società civile per il futuro di un paese di una nazione. Un murales (forse) con un messaggio preciso, un presagio, un’evocazione? Andare aldilà di qualsiasi tabù, aldilà di ogni pregiudizio sia nella società civile che in politica, …tutto è possibile (anche in politica) per il bene del paese, per la gente, per gli elettori, contro la povertà, per il lavoro e contro la disoccupazione, per le famiglie, per le nuove generazioni, per gli anziani, contro ogni logica ma per il bene comune carichi di “buon senso” ….tutto deve e può essere possibile?

ENA (European News Agency)

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