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SI PUNTA A MARTE NELLA SPERANZA DI NUOVI ELETTORI “ROSSI”

scritto dalla Redazione de Il Satirico

Sarà forse per la confusione di questi ultimi tempi, che si vive a sinistra, nella politica italiana
e forse proprio per le ultime vicende delle primarie del PD, che fanno apparire lo scenario politico, tutto molto offuscato, in quel lato della politica che, una volta in Italia, si identificava nelle tonalità del colore “rosso“…

Certo è che, la ricerca italiana, non ostacolata sicuramente (come in questo caso) dal governo, ha un ruolo molto importante nella missione Exomars, che tenta di raggiungere il pianeta Marte per scoprire eventuali tracce di vita

ESA Exomars PHASE B1 8.05.2008
ESA Exomars

Questa missione dell’Esa e dell’Agenzia spaziale russa, ha infatti, l’obiettivo di ricercare tracce di vita sul pianeta rosso. Il prossimo 14 marzo, dalla base di lancio di Baikonur (Kazakistan), sarà lanciato il missile che accompagnerà la base spaziale verso il pianeta Marte. L’Italia ha un ruolo molto importante in questa missione (chissà perché …), che però (a parte gli scherzi), ha motivi molto interessanti sugli aspetti scientifici, tecnologici e industriali, oltre che quelli legati alla speranza di trovare tracce di vita ed eventuali “nuovi elettori rossi”…! A Roma da Piazza del Popolo sarà possibile assistere a questo lancio, grazie ad un’installazione, (che offrirà anche spiegazioni e dati scientifici e tecnologici della missione), messa a disposizione del pubblico. pdL’Italia ha un importante ruolo di leadership in questo progetto con Finmeccanica e la società Thales Alenia Space Italia nell’ambito tecnologico.
Proprio per questo l’Italia è in prima linea e spera di poter piantare una sua bandiera sul “pianeta rosso” … e comunque di quale colore o con quale logo, ancora non è dato di sapere!

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SUPERMAN HA LE ORE CONTATE!

scritto dalla Redazione de Il Satirico

Lo ricordiamo tutti il nostro supereroe… Superman! Sempre pronto a difendere l’umanità dai malvagi, finché forza e super-potere erano con lui. La sua unica debolezza era legata alla Kryptonite, che, lo rendeva debole e impotente.

Brutte notizie per lui….
E sì ha, oramai, ha le ore contate!

Alcuni ricercatori polacchi, gli stanno col fiato addosso, infatti, sono vicini alla realizzazione del primo composto (sintetizzato) di krypton e ossigeno, un ossido di krypton. Il pericolo per il nostro eroe non è più legato solo alla Kryptonite proveniente (e prodotta) sul pianeta Krypton, ma anche malauguratamente, a quella, prodotta sul nostro pianeta. krypton4Era noto che le condizioni per produrre questa sostanza erano particolari; serviva un’altissima pressione che solo su quel pianeta c’era. Ora, purtroppo, per Superman, anche qui sulla Terra, in laboratori moderni, è possibile riprodurla. Il nome della sostanza è dovuto ad un elemento con numero atomico 36, kripton, un gas nobile che non ha facili capacità per formare, eventuali, legami chimici stabili. Bisogna precisare, però, che questa scoperta si riferisce ad una sostanza che riesce, sempre in condizioni di altissima pressione, a legarsi con l’ossigeno, appunto, e non con l’azoto come nella vera storia del nostro super-eroe. La sostanza, quindi, potrebbe essere chiamata kriptosside e non kriptonite.

Forse c’è ancora qualche speranza per il nostro caro Superman!

 

 

BOOM DI ESPORTAZIONI DI SCIENZIATI ITALIANI (IN SALDI)

scritto dalla Redazione de Il Satirico

Buone notizie per l’esportazione italiana. L’Italia è leader nel settore. Boom di esportazione di scienziati italiani! Non è uno scherzo. Siamo veramente i primi in quest’ambito. In Italia ci sono ottimi scienziati, molti cervelli, così come pure molti centri di ricerca e istituti eccellenti che sono impegnati in progetti internazionali di indiscusso livello, con risultati di vero prestigio che portano a coinvolgere molte imprese dell’industria. InvestigadoresURIl problema è che l’Italia investe veramente poco nella ricerca e dopo un pò, molti cervelli “precari”, non vedono altra alternativa che quella di andare via dal nostro paese. Tutti questi scienziati italiani si “esportano” da soli! Non hanno altra scelta. Ecco perchè siamo i primi in questo settore! In dieci anni circa, le immatricolazioni di studenti sono diminuite del 20%, il comparto docente del 17%, il fondo per il finanziamento ordinario, sceso, del 22,5%, i corsi di studio, in calo del 18%: la tendenza è quella di andare a studiare all’estero e nel nostro paese arrivano sempre meno studenti stranieri, perchè poco attrattivo per i motivi citati prima. Un progetto per un ricercatore italiano, dura al massimo 4 anni, dopo di chè, si è costretti a sbarcare il lunario, direzione estero, fuori dall’Italia, dove, fondi e investimenti sono più appettibili e duraturi. Si è perso già una generazione di cervelli (scienziati, ricercatori, studiosi..) e si stanno perdendo anche quelle future. Nella media di ricercatori UE, gli italiani sono solo il 6%, contro il 20% di tedeschi, il 17% di britannici, il 13% di francesi e l’8% di spagnoli. C’è una miopia preoccupante nella classe politica italiana verso questo aspetto che è a dir poco, determinante e strategico per un paese come il nostro. Deficit strutturali rendono il nostro paese poco competitivo. Insomma, l’unica soddisfazione è che siamo leader in questo settore…, nell’esportazione di cervelli!

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CYBER SICURAMENTE POCO LUNGIMIRANTI….

scritto dalla Redazione de Il Satirico

Negli ultimi anni la Cyber Security riveste un ruolo senza dubbio importante se non strategico nella nostra società. Mentre la Gran Bretagna investe 2,5 miliardi, la Francia 1 miliardo, l’Italia solo 150 milioni di euro per ricerca e competenze alla lotta degli attacchi cibernetici, per la sicurezza informatica. . Hacker typing on a laptop

Come al solito, l’Italia non è lungimirante e viaggia ad una velocità ridicola, rispetto ai tempi, sottovalutando i pericoli di questa minaccia globale che al livello mondiale costa, in termini economici, tra i quasi 400 e fino a vicino i 600 miliardi di dollari. La tendenza è in netta crescita rispetto al 2014. In Italia il rischio cibernetico si attesta intorno al 20%. Un’indagine conoscitiva sulla sicurezza e difesa dello spazio cibernetico, evidenzia, la forte necessità di investire nella ricerca e nelle competenze di questo settore. La Francia, già da un anno, si è organizzata con una strategia nazionale di difesa cibernetica e destinato molti soldi. Gli Stati Uniti hanno ipotizzato la possibilità di investire quasi 20 miliardi quest’anno. Non si parla solo di sicurezza di dati personali, identità, truffe telematiche o altro nella sfera del privato e del pubblico, ma attacchi ai sistemi militari, infrastutture di trasporto, comunicazione, energetiche
I 15 milioni destinati alla Polizia Postale italiana, sembrano briciole per contrastare e arginare i pericoli di questi attacchi, poca cosa per strutturare un’adeguata strategia e piattaforma di sicurezza informatica.  Inoltre non si sa ancora bene come saranno impegnate queste risorse finanziarie. L’Italia, come al solito, sottovaluta il pericolo che arriva dal cyberspazio e si dimostra… “cyber sicuramente poco lungimirante…”!

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