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Renzi

IL CAPO SCOUT PERSO TRA I BOSCHI…

scritto dalla Redazione de Il Satirico

Per la rubrica “C’era una volta..”, proponiamo questa pillola riflessiva…


In politica la capacità di governare è l’attitudine maggiore che un “capo” deve avere per poter raggiungere gli obbiettivi. Per poter governare bene urge  avere il talento di saper ascoltare, l’intuizione di saper leggere le esigenze della società e soprattutto riuscire ad individuare la soluzione migliore per il paese. La determinazione è importante, anche la convinzione dell’idea, del programma.

Ostinarsi però è pericoloso, diventando sordi e arroganti si rischia peggio e cioè di firmare la propria fine e quella di un partito. Essere stati scout può significare molto, ma non è tutto. Peggio è che il “capo scout si perda tra i boschi ma se ne renda conto solo quando è troppo tardi.


C’era una volta… un “capo scout”…,
si è smarrito nel bosco?!
Dove è finito il “capo scout”?

***Ogni allusione è puramente casuale…

SINISTRA PRESENZA A PIAZZA DEL POPOLO

scritto dalla Redazione de Il Satirico

L’ultima domenica di settembre ha sancito il richiamo in Piazza del Popolo del Partito Democratico italiano. Una massa di militanti di sinistra, si è dato appuntamento a Roma nella piazza più rappresentativa della capitale, per il nome che porta. Una reazione di massa contro l’attuale governo?

O più un richiamo all’ordine, riunire le idee oramai smarrite? Dopo gli ultimi decreti e la presentazione del Def da parte dell’attuale direzione di governo, gli animi e le sparute ultime forze di sinistra hanno ritenuto utile invitare, tutti i militanti e non, ad un incontro nazionale in piazza per ribadire il loro dissenso verso questo governo. Forse anche per “riconoscersi”, censire le forze e le idee? Sul numero di partecipanti, come sempre, ci sono cifre discordanti, il PD grida al pienone con 70.000 persone, altre fonti dimezzano questa cifra, altre ancora attestano tra le 25.000 e 30.000 persone. Certo è che ad un certo punto la piazza era quasi colma da poter dire che almeno 40.000 individui erano a Piazza del Popolo a Roma.

Questa manifestazione ha segnato sicuramente un punto di domanda certo, nella storia attuale della sinistra italiana: ricominciare o ammettere di non esserci più? Con treni, pulman e mezzi privati, i partecipanti, sventolando bandiere con il simbolo del PD, hanno raggiunto la capitale, moltissime persone attempate, forse la maggior parte, e anche tanti giovani. Sul palco oltre al segretario si sono avvicendate tante voci soprattutto del popolo PD. Alla fine quale è stato il risultato? Secondo i dirigenti del partito, quello di “aver capito la lezione”. Tutti d’accordo da Martina a Renzi, fino a Calenda e Zingaretti, tutti contro la manovra e questo governo, avendo fatto tesoro degli errori passati.

La gente urlava: “unità…unità…!”. Un popolo in cerca di una identità smarrita che vuole ritrovarsi. Pochi anni sono serviti per rovinare un grande partito con un potenziale enorme. Lo scontro tra i vecchi poteri e l’arroganza delle giovani forze ha sciupato un giocattolo che ora rotto tenta di ripararsi da solo per poter continuare a giocare. Ma la politica non è un gioco e le conseguenze possono essere molto serie!

ENA (European News Agency)

CHI GOVERNERA’ L’ITALIA?

scritto dalla Redazione de Il Satirico

Le elezioni politiche italiane hanno decretato molti vincitori e anche tanti sconfitti. Il segnale è chiaro, il popolo italiano non ha gradito le politiche della sinistra degli ultimi anni o quantomeno non ha gradito Renzi e forse la sua “arroganza”. Questo risultato negativo per la sinistra che, in coalizione è andato poco sotto al 23%, ma in particolare del Partito Democratico che, da solo, è sceso a quasi il 19%, segna, quindi, quasi il collasso definitivo dei DEM e la definitiva bocciatura del suo segretario. Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo con a capo Luigi Di Maio, ha guadagnato molto terreno e forse i voti persi dal Partito Democratico e di quelli che erano orami stufi di una “vecchia politica” legata alla “poltrona”, e comunque, questo risultato, ha segnato un traguardo storico per il movimento, superando il 30% (32%) da solo senza alleati o altri partiti. Il centrodestra d’altro canto rivendica la vittoria con la sua alleanza che ha raggiunto il 37% dei voti, alleanza formata da Forza Italia di Berlusconi, la Lega di Salvini e Fratelli d’Italia della Meloni, c’erano pure Noi con l’Italia UDC, ma che sembrano essere spariti ancor prima delle elezioni (non hanno raggiunto neppure il 2%). Ed ora? Chi governerà? I 5 Stelle che avevano già presentato la lista dei ministri prima del voto, si dicono pronti a governare, ma accettano il parere degli altri partiti, aspettandoli a colloquio. Salvini vuole fare il premier della sua coalizione, rivendicando il risultato straordinario del suo partito che ha trascinato l’alleanza intera al successo e  che quindi dovrebbe, a parer suo, governare da sola. Intanto Berlusconi annuisce ma non conferma la leadership di Salvini, d’altro canto aveva proposto Tajani come premier. Anche la Meloni mugugna e rivendica un ruolo, ma non si capisce quale. Insomma tutti sono pronti e si sentono legittimati a governare. A sinistra, dopo i malumori legati alle “false dimissioni” da segretario di Renzi, qualcuno o qualcosa fa muovere l’attenzione verso un’intesa con i 5 Stelle per governare con l’intento di portare avanti programmi comuni per il paese. Ancora una volta, con una legge che sembra fatta apposta per non far governare nessuno, la politica italiana, anche dopo il voto sembra in un grande stallo. Aspettiamo le mosse del Presidente Mattarella che dovrà dare un incarico a qualcuno, anche “esplorativo”, come spesso si usa dire …, che deve servire per sondare il campo e valutare le possibilità e i margini di accordo o le intese per formare un nuovo governo. Cosa succederà? Si formerà un nuovo governo o tutti di nuovo alle urne? Tutti vincitori o tutti sconfitti?

 

ENA (European News Agency)

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