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Lega

CONTE ALLA ROVESCIA…

scritto dalla Redazione de Il Satirico

Conte” alla rovescia per un altro governo… Dopo la “ricca” giornata politica di martedì 20 agosto, che ha sancito la chiusura dell’esperienza di governo giallo-verde e conclusa con le di dimissioni di Giuseppe Conte, si apre il “Conte alla rovescia” per formare (o tentare di farlo), un nuovo governo. La “paternale” di Conte, Presidente del Consiglio, a Matteo Salvini ha, comunque, offerto una visione nuova di politica, una politica fatta di “richiami” e “rimproveri”, come un padre di famiglia fa ad un figlio che, inizialmente … sembrava seguire la via maestra ma che poi ha avuto degli improvvisi “colpi di testa”.

Sicuramente, la mossa estiva di Salvini, di dichiarare la “crisi di governo” in questo periodo, dimostra come il “sole” e la “sbornia” dei risultati delle politiche elettorali europee, abbiano sortito bene il loro effetto sui leghisti e sull’intero governo.
Il banco è saltato definitivamente!
Ora ci saranno le consultazioni da Mattarella che se riuscirà come un mago farà qualche magia e cacciando il coniglio dal cilindro, darà spazio alla formazione di un nuovo governo.
Ma del resto e come nel testo della canzone di Rino Gaetano…:

Pci psi (nun te reggae più)

Dc dc (nun te reggae più)

Pci psi pli pri

Dc dc dc dc

Cazzaniga (nun te reggae più)….”

…. oggi non si può più neanche “riformulare” la combinazione di un governo tra partiti con le proprie sigle… M5s-PD, FI-FdI, LEGA-FI…. ma si è passati ai “colori“…, quindi: … giallo-verde… giallo-rosso… e via dicendo, ora aspettiamo solo l’arcobaleno e se riusciamo ad averlo, ad ottenerlo, sarà sicuramente un governo stabile che durerà almeno 5 anni!

CHI GOVERNERA’ L’ITALIA?

scritto dalla Redazione de Il Satirico

Le elezioni politiche italiane hanno decretato molti vincitori e anche tanti sconfitti. Il segnale è chiaro, il popolo italiano non ha gradito le politiche della sinistra degli ultimi anni o quantomeno non ha gradito Renzi e forse la sua “arroganza”. Questo risultato negativo per la sinistra che, in coalizione è andato poco sotto al 23%, ma in particolare del Partito Democratico che, da solo, è sceso a quasi il 19%, segna, quindi, quasi il collasso definitivo dei DEM e la definitiva bocciatura del suo segretario. Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo con a capo Luigi Di Maio, ha guadagnato molto terreno e forse i voti persi dal Partito Democratico e di quelli che erano orami stufi di una “vecchia politica” legata alla “poltrona”, e comunque, questo risultato, ha segnato un traguardo storico per il movimento, superando il 30% (32%) da solo senza alleati o altri partiti. Il centrodestra d’altro canto rivendica la vittoria con la sua alleanza che ha raggiunto il 37% dei voti, alleanza formata da Forza Italia di Berlusconi, la Lega di Salvini e Fratelli d’Italia della Meloni, c’erano pure Noi con l’Italia UDC, ma che sembrano essere spariti ancor prima delle elezioni (non hanno raggiunto neppure il 2%). Ed ora? Chi governerà? I 5 Stelle che avevano già presentato la lista dei ministri prima del voto, si dicono pronti a governare, ma accettano il parere degli altri partiti, aspettandoli a colloquio. Salvini vuole fare il premier della sua coalizione, rivendicando il risultato straordinario del suo partito che ha trascinato l’alleanza intera al successo e  che quindi dovrebbe, a parer suo, governare da sola. Intanto Berlusconi annuisce ma non conferma la leadership di Salvini, d’altro canto aveva proposto Tajani come premier. Anche la Meloni mugugna e rivendica un ruolo, ma non si capisce quale. Insomma tutti sono pronti e si sentono legittimati a governare. A sinistra, dopo i malumori legati alle “false dimissioni” da segretario di Renzi, qualcuno o qualcosa fa muovere l’attenzione verso un’intesa con i 5 Stelle per governare con l’intento di portare avanti programmi comuni per il paese. Ancora una volta, con una legge che sembra fatta apposta per non far governare nessuno, la politica italiana, anche dopo il voto sembra in un grande stallo. Aspettiamo le mosse del Presidente Mattarella che dovrà dare un incarico a qualcuno, anche “esplorativo”, come spesso si usa dire …, che deve servire per sondare il campo e valutare le possibilità e i margini di accordo o le intese per formare un nuovo governo. Cosa succederà? Si formerà un nuovo governo o tutti di nuovo alle urne? Tutti vincitori o tutti sconfitti?

 

ENA (European News Agency)

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